giovedì 17 aprile 2014

Anna dai Capelli Rossi: la raccolta completa

TITOLO: Anna dai Capelli Rossi
DI: Lucy Maud Montgomery
PREZZO: 8 euro INVECE di 16!!!
FORMATI: Mobi, Epub, PDF

Nel 2011 ero al Salone del Libro di Torino e nel mio stand (anzi, mezzo stand, viste le scarse possibilità della mia azienda) sfoggiavo due splendide riproduzioni di un poster di Anna dai Capelli Rossi. Era un bellissimo poster, lo dico senza falsa modestia soprattutto perché non l'ho fatto io, ma l'illustratore Paolo Campinoti come copertina (cliccate qui per vederla) per la raccolta dei primi tre romanzi della serie.
A un tratto si fermò una ragazza, sulla trentina, e indicò il poster con enfasi:
“Uh, guarda! Anna dai Capelli Rossi! Io lo guardavo sempre. Un pianto unico, dalla prima all'ultima puntata. Non sapevo che ci fosse anche il libro.”
Ecco, questa è la tipica frase che mi sento ripetere, ormai da anni, quando qualcuno scopre che nel mio catalogo c'è anche Anna dai Capelli Rossi.
Alla seconda parte è più facile dare una risposta e spiegare che in effetti è il cartone a essere tratto dal libro (anzi, dai libri, visto che sono otto romanzi ed è a tutti gli effetti una saga) e non viceversa.
Più difficile è spiegare che non è per niente un pianto.
Ma proprio per niente.
Tutt'altro, Anna dai Capelli Rossi spicca proprio per il suo senso dell'umorismo, per la divertita ironia che la pervade tutta. Certo, ci sono momenti romantici (senza mai esagerare e scivolare nello sdolcinato), momenti drammatici e perfino momenti tragici. Ma è una serie che resta memorabile soprattutto per l'affettuosa ironia, a tratti sarcastica, con cui vengono delineati personaggi e situazioni.
Nella sua carriera Lucy Maud Montgomery ha scritto venti romanzi e centinaia di racconti, ma il suo nome resta indissolubilmente legato a quello di Anna. Anzi, direi proprio che Anna è conosciuta anche – e soprattutto – da chi non ha mai sentito nominare la Montgomery né ha mai letto una riga di quel che lei ha scritto.
Questo perché in questo personaggio l'autrice ha messo moltissimo di sé e del suo mondo.
Nata nel 1874 sull'Isola del Principe Edward, Lucy Maud ha perso la madre ad appena 21 mesi, è stata cresciuta dai nonni materni e ha avuto un'infanzia molto solitaria, che ha riempito con la fantasia e la creazione di personaggi immaginari, proprio come Anna. Come Anna, anche lei ha perso un figlio appena nato. Come Anna, anche lei è stata insegnante e scrittrice, e anche lei da giovane era molto graziosa, appassionata di moda e molto corteggiata. Esattamente come Anna.
Ma a differenza di Anna, la sua non è stata una vita felice.
Nel 1911, a 36 anni, sposò Ewen Macdonald, un pastore presbiteriano dal quale ebbe tre figli (il secondo dei quali nato morto) e che era soggetto a frequenti crisi di malinconia, come pure lei, che era spesso vittima di depressione.
Fu un matrimonio tutt'altro che felice, il suo, e la scrittura, con quella sua vena così briosa e ottimista, era una gran consolazione per lei, una sorta di fuga dalla realtà, anche se per tutta le vita fu sempre alla ricerca del “grande libro” della sua vita, che pensò di non aver mai scritto. Anche se i suoi lettori in tutto il mondo non sono affatto d'accordo su questo punto. Anche se fu la prima donna in Canada a essere ammessa, nel 1935, membro della Royal Society of Arts e a essere insignita cavaliere dell'Ordine dell'Impero Britannico.
Il primo romanzo della serie di Anna (e il suo primo romanzo in assoluto) è Anna dei Tetti Verdi (Anne of Green Gables), uscì nel 1908 e fu subito un gran successo. Ne seguirono altri cinque (Anna di Avonlea, Anna dell'Isola, La Casa dei Sogni, La Valle dell'Arcobaleno e Rilla di Ingleside) fino al 1921, poi la Montgomery si fermò con la serie perché, come scrisse nei suoi diari, si era stancata di quel personaggio, e poi sentiva che il suo meglio lo dava nel tratteggiare personaggi molto giovani o molto anziani. E forse un'Anna dai Capelli Rossi di mezza età non le sembrava nelle sue corde. Ma dopo quindici anni decise di riprendere in mano il personaggio, e così scrisse due libri che andavano a riempire periodi di tempo che erano stati lasciati fuori dai precedenti romanzi, ovvero Anna dei Pioppi Fruscianti (il quarto libro, del 1936) e Anna di Ingleside (il sesto romanzo, del 1939).
A questi otto romanzi si aggiungono due “Cronache di Avonlea”, che raccolgono racconti vari in cui però Anna figura pochissimo.
Inoltre esiste un nono libro, “The Blythes are quoted”. Si tratta di una raccolta di racconti, poesie e vignette che la Montgomery scrisse poco prima di morire e per la quale usò una struttura decisamente insolita e sperimentale. I Blythe (ovvero Anna, il marito e i figli) non sono i protagonisti diretti, ma vengono spesso “menzionati” dagli altri personaggi (ecco il significato del titolo). Contiene inoltre molti elementi parecchio atipici sia per Anna che per la Montgomery. Il libro giunse sulla scrivania dell'editore il giorno stesso della morte di Lucy Maud, il 24 aprile 1942, e per motivi sconosciuti non venne pubblicato (probabilmente a causa di certi passaggi pacifisti che all'alba della Seconda Guerra Mondiale potevano risultare non graditi) se non nel 2009, sessantasette anni dopo.
Chissà se io potrò mai pubblicarlo in italiano?


Dove trovare la raccolta:
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Kobo
IBS
Cubolibri
Ultima Books
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DeAgostini
Rizzoli
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2 commenti:

Miru 96 ha detto...

Salve, volevo sapere se in Italia, oltre al primo romanzo, sono stati pubblicati gli altri libri della serie.

Angela De Fazio ha detto...

Si, dalla Mursia.
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