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sabato 10 gennaio 2015

Non c'è più il Natale di una volta...

TITOLO: Il Natale di una volta
DI: Washington Irving
GENERE: appunti di viaggio, folklore
PREZZO: 1 Euro
FORMATI: pdf, mobi, epub



Siete anche voi tra quelli che a Natale si rattristano, perché "Ah, un tempo era meglio, più sentito, più sincero" eccetera eccetera? Allora andrete senz'altro d'accordo con Washington Irving, perché lui queste cose le scriveva già… nel 1820.
Già, è questo il buffo. Quando noi sospiriamo, rimpiangendo, il Natale "di una volta" a quale Natale pensiamo? A quello di quando eravamo piccoli? A quello di venti, trenta, cinquant'anni fa? A quello dei primi del Novecento? A quello ottocentesco alla Dickens?
Quando non c'era Babbo Natale, né la cocacola, né i centri commerciali affollati e la corsa al dono dell'ultimo minuto?
Sicuramente per noi il Natale del 1820 rientra nella sfera del "Natale di una volta", dei buoni sentimenti e delle tradizioni sincere. E invece no, per Irving quello è già Natale "moderno", superficiale e stressante.
Perché per lui il vero Natale, quello sincero e profondo, era quello che si festeggiava nel Seicento, nel Cinquecento, nel Medio Evo…
Ed è di questo che parla in questo racconto, tratto dal suo famoso "Libro degli Schizzi". L'occasione per parlarne gliela dà una visita effettuata, nei giorni di Natale, all'antica magione di un signorotto di campagna inglese, Mr. Bracebridge, fanatico delle buone, antiche tradizioni di una volta.
E osservando questa singolare riunione di famiglia, parlando coi vari personaggi, risale a quelle antiche usanze, a quei vecchi sentimenti, che ormai (ormai già nel 1820) vanno scomparendo.
Ma saranno davvero già scomparse, o è solo una sua sensazione, così come può essere solo una nostra sensazione se il Natale non ci sembra più "quello di una volta"?

DOVE TROVARLO:
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Tim Reading
Ultima Books 
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Rizzoli
Feltrinelli
Hoepli
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PS: mi raccomando, come sempre, se decidete di acquistarlo direttamente da noi, di specificare nell'ordine il formato desiderato. Inutile dire, mi occorre anche un indirizzo email a cui spedire l'ebook, nel caso fosse diverso da quello di paypal (o nel caso non si paghi con paypal). Per farmelo sapere scrivetemi qui: info@ilgattoelaluna.it
GRAZIE!



lunedì 15 dicembre 2014

Fantasmi a Natale

TITOLO: Racconti dopo cena
DI: Jerome K. Jerome
GENERE: umoristico
PREZZO: 1 euro
FORMATI DISPONIBILI: epub, mobi, pdf


Metti una sera a caso: la Vigilia di Natale. Anzi, la sera del cenone.
Mettici anche abbondanti libagioni culminanti in svariati bicchieri di punch al whisky.
Metti un tot numero di persone che si mettono a sorseggiare il suddetto punch al whisky attorno al fuoco.
È inevitabile: presto o tardi finiranno col parlare di fantasmi.
Perché? Ma perché la Vigilia di Natale (ce lo insegna proprio Dickens nel suo celeberrimo Canto di Natale) è la notte dei fantasmi. Quella in cui loro amano mostrarsi e in cui a noi piace parlarne.
Come può un fantasma resistere al fascino di una delle notti più buie, lunghe e fredde dell'anno?
Perciò in questo libretto si parla di Vigilia di Natale e di fantasmi. E si ride anche, soprattutto dopo un certo numero di bicchieri di punch al whisky.
Scritto da uno dei più grandi autori umoristici di sempre (per dire... quello di Tre uomini in barca)

Dove trovarlo? Qui:
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lunedì 9 dicembre 2013

Dodici storie per Natale

TITOLO: Dodici storie per Natele
DI: Autori Vari
PREZZO: 2 euro


È da anni, praticamente da quando ho aperto il Gatto e la Luna, che desidero pubblicare un libro di racconti natalizi. Sì, ma quali? Il primo pensiero è stato (naturalmente) il Canto di Natale di Dickens. È un classico del Natale. È stato scritto, riscritto, reinterpretato e ricucinato in millemila modi. Io stessa ho l'abitudine di rileggermelo sempre in questo periodo. Ma il secondo pensiero è stato appunto questo: tutti (perlomeno, tutti gli editori) a Natale pubblicano il Canto di Natale di Dickens. A che servirebbe se lo facessi anch'io? A niente. Ecco perché dovevo trovare altre storie. Ma che storie? Di storie edificanti e/o commoventi ce ne sono tantissime, ma io volevo qualcosa d'altro. Qualcosa di più completo. Ecco perché ho continuato a rimandare, rimandare, rimandare... ma alla fine quest'anno ce l'ho fatta, e ho messo insieme dodici racconti di diversi autori (tra cui anche Dickens, perché Dickens a Natale è come il panettone: di lui non si può fare a meno, ma NON con il Canto di Natale). Sono racconti eterogenei, alcuni sono edificanti, altri sono divertenti, altri ancora un po' strampalati. Non sono tutti espressamente natalizi, ma sono tutti adatti a essere letti in questo periodo. Ci sono quindi due racconti di Dickens, due fiabe di Hans Christian Andersen, due raccontini inediti di Lucy Maud Montgomery (sì, quella di Anna dai Capelli Rossi), una storia di Louisa May Alcott (sì, quella di Piccole Donne) e una di L. Frank Baum (sì, quello del Mago di Oz) e altre storielle forse sconosciute ai più, ma che vale la pena di conoscere. Insomma, io mi sono divertita a lavorarci, spero che voi vi divertiate a leggerlo.
Ecco cosa troverete nel libro:

La lisca magica, di Charles Dickens
Che succede se il Re Watkins Primo è un povero impiegato, la Regina è ammalata e la povera Principessa Alicia si trova costretta a badare ai suoi diciotto principeschi fratellini, uno dei quali è appena un bebè? E cosa succede se dal pescivendolo il Re incontra nientemeno che una fata che gli consegna un dono magico da portare alla principessina? Un Charles Dickens veramente surreale, come forse non l'avevate mai visto... pardon, letto.

Tre Alberi di Natale, di Juliana Horatia Ewing
In un paesino coloniale dell'America del Nord gli alberi di Natale sono ancora sconosciuti. Ma finalmente qualcuno decide di farne uno, e un bambino comincia a fantasticare.

L'Abete, di Hans Christian Andersen
Il piccolo Abete non è mai contento e vuol sempre essere qualcosa d'altro: diventare grande, oppure viaggiare per mare. Finalmente un giorno lo portano in città, dove diventerà nientemeno che un Albero di Natale. Ma le cose non vanno proprio come si aspettava lui.

Un'ispirazione natalizia, di Lucy Maud Montgomery
Un pensionato, anche se pieno di ragazze giovani e piene di entusiasmo, non è sempre un posto allegro dove trascorrere il Natale. Eppure Jean e le sue amiche sono così spumeggianti da riuscire comunque a godersi le feste. Non tutti, però, se la spassano come loro: la povera Miss Allen, per esempio, non ha proprio nulla di cui gioire. Ma a tutto c'è un rimedio.

La Principessa di Natale, di Mrs. Molesworth
La Regina Claribel è molto gelosa del Re suo marito, e quando la Fata del Nord va da lui in cerca di aiuto, chiedendogli di allontanarsi dalla sua sposa proprio quando questa aspetta un bambino, va decisamente su tutte le furie. La Fata, offesa, dona alla principessina un cuore di ghiaccio, che solo una lacrima potrà sciogliere. Ma le lacrime non devono necessariamente essere di dolore.

Un sogno di Natale e come si realizzò, di Louisa May Alcott
La piccola Effie è stufa del Natale: sempre le stesse vecchie cose, mai una novità. Che noia! Ma la lettura del famoso Canto di Dickens e una visione molto magica le faranno cambiare idea.

Il rapimento di Babbo Natale, di L. Frank Baum
Babbo Natale è buono con tutti, e perciò tutti lo amano. Ma c'è qualcuno che non è per nulla contento di questo successo: i Cinque Demoni delle Caverne proprio non sopportano il caro vecchietto con la barba bianca e perciò organizzano una perfida vendetta.

La Regina delle Nevi, di Hans Christian Andersen
Gerda e Kay sono amici. Ma un giorno d'inverno Kay viene sedotto e rapito dalla bellissima Regina delle Nevi e la coraggiosa Gerda parte alla sua ricerca. Tra fiori parlanti, Principesse e briganti, dovrà salvare il suo grande amico e sconfiggere il gelo del suo cuore. Un classico, non c'è bisogno di spiegare altro.

Lill nel paese di Babbo Natale, di Ellis Towne, Sophie May, Ella Farman
Lill racconta a Effie di quella volta che visitò il paese di Babbo Natale, scoprendo tante cose fantastiche, e anche qualcosa di non proprio gradevole. Sì, perfino su se stessa.

Natale tutti i giorni, di William Dean Howells
Una bambina ama talmente tanto il Natale da desiderare che possa essere Natale tutti i giorni dell'anno. Ma che succede se qualcuno decide di realizzare questo desiderio? Doni tutti i giorni, alberi di Natale perpetui, pranzi di Natale perenni e conseguenze ancora più nefaste. Per non parlare della fine che farebbero le altre festività, che pure sono belle. È proprio vero quel detto: “Attento a ciò che desideri. Potrebbe realizzarsi!”

Un errore di Natale, di Lucy Maud Montgomery
La signora Grant, coi suoi vivaci figlioli, non prevede un Natale allegro per la famiglia. I conti da pagare dovranno avere la meglio sui festeggiamenti. Ma una vecchia parente generosa e un insegnante distratto le porteranno una grande sorpresa.

L'Albero di Natale, di Charles Dickens
Che c'è di più bello e magico, in questo periodo dell'anno, di un albero di Natale con tutte le sue sorprese, decorazioni, luci, simboli? Charles Dickens rivisita con la fantasia tutti gli alberi della sua infanzia. Che è un po' anche la nostra.

Ecco dove potete trovare questo ebook:
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De Agostini
Rizzoli 
Feltrinelli
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Webster

Se invece decidete di acquistare l'ebook direttamente da noi VI SCONGIURIAMO di specificare IL FORMATO desiderato tra le comunicazione al venditore. Altrimenti ve lo manderemo in automatico in pdf. Vi ricordiamo inoltre che la nostra è una piccola casa editrice a gestione familiare. L'invio degli e-books viene effettuato personalmente e pertanto potrebbe non essere immediato. Vi ricordiamo anche che è assolutamente necessario che ci venga fornito un indirizzo di posta elettronica al quale inviare i file. GRAZIE!


Il Principe Felice e altre fiabe

Titolo: Il Principe Felice e altre fiabe
di: Oscar Wilde
Prezzo: 1 euro

Quando questo libro uscì, nel 1888, venne subito salutato come un ideale erede delle fiabe di Andersen. Ed è proprio da Andersen e dai Grimm che Wilde prende spunto per questa raccolta di storie per bambini, che però hanno risvolti di critica sociale rivolta soprattutto ai loro genitori. E così leggiamo la struggente fiaba del Principe Felice, la statua generosa che, con la sua amica Rondine, aiuta i poveri della città fino al sacrificio estremo. Ci commuoviamo per l'Usignolo, che per aiutare l'amore di un giovane studente compie un atto eroico. Incontriamo il Gigante Egoista, col suo splendido giardino perennemente invaso dall'Inverno. Scopriamo che l'amicizia non può essere un sentimento a senso unico, e ridiamo (ma anche riflettiamo) del Razzo Straordinario e della sua boria che, diciamolo, somiglia un po' alla nostra. Cinque fiabe che sono vere perle da sgranare una per volta.
Contenuti:
Il Principe Felice

In città è arrivato l'autunno e la piccola Rondine è rimasta indietro, persa com'era dietro i suoi sogni d'amore, mentre tutti i suoi compagni migravano a sud. Pronto per partire, l'uccellino s'imbatte nella splendida statua del Principe Felice. È una statua magnifica, tutta coperta d'oro e con vere gemme preziose come occhi e sull'elsa della spada, il vanto della città, eppure, guardandola dall'altro del suo piedistallo, non può far altro che piangere per le sue sventure. Con l'aiuto della Rondine il Principe decide quindi di spogliarsi delle sue ricchezze per donarle ai più poveri e infelici abitanti. Ma sta arrivando l'inverno, e ai cittadini più influenti la statua del Principe privata delle sue ricchezze non piace più...

L'Usignola e la Rosa
Uno studente è innamorato di una bella ragazza, ma lei gli dice che accetterà il suo invito solo se lui le porterà una rosa rossa. Lui non ha rose rosse e il ragazzo se ne dispera. Una piccola usignola ascolta il suo pianto di dolore e, commossa, decide di aiutarlo procurandogli l'agognata rosa rossa. Ma potrà farlo solo sacrificando se stessa. Ma siamo sicuri che ne valga la pena? E che chi riceve un dono tanto prezioso sia in grado di apprezzarlo?

Il Gigante Egoista
Il Gigante possiede uno splendido giardino, ma vuole tenerlo solo per sé e proibisce ai bambini di andarci. E a causa di questo egoismo le belle stagioni rifiutano di entrare nel giardino del Gigante, che diventa il regno dell'inverno. Ma i bambini trovano un varco nel muro che circonda in giardino e, tornando, portano con sé la primavera. E la vista di un bimbo in particolare fa comprendere al Gigante la stupidità del suo egoismo.

L'amico devoto
Che cos'è un amico devoto? Può l'amicizia essere a senso unico. Il ricco mugnaio dice di essere il migliore amico del povero giardiniere, e a parole gli è veramente amicissimo. Anche il giardiniere gli crede. Allora come mai solo uno è in dovere di mostrarsi gentile e disponibile?

Il Razzo Straordinario
In occasione delle fastose nozze di un Principe e di una Principessa, verrà dato un magnifico spettacolo di fuochi d'artificio. Razzi, mortaretti, girandole sono tutti emozionati per l'esibizione che li attende. Solo il Razzo Straordinario è così pieno di sé da credersi al centro dell'attenzione. Così vanitoso da pensare che il Principe e la Principessa si siano sposati in onore della sua apparizione, e non il contrario. Così borioso da credere di potersi bagnare di lacrime senza avere conseguenze. Così presuntuoso da non rendersi neppure conto della realtà che lo circonda. E quanti altri sono così?

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lunedì 9 settembre 2013

Sherlock Holmes - assaggi gratuiti

Chi non conosce Sherlock Holmes?
Nessuno, quindi è anche inutile parlarne.
Che stiamo pubblicando i suoi racconti, quelli originali scritti da Arthur Conan Doyle, pure ve l'abbiamo detto centinaia di volte.
Quel che forse non vi abbiamo detto, è che ve ne regaliamo tre, da scaricare e leggere gratis.
Visto quanto siamo generosi?
Buona lettura ;-)


Uno scandalo in Boemia, PDF
Uno scandalo in Boemia, MOBI
Uno scandalo in Boemia, EPUB


L'interprete greco, PDF
L'interprete greco, MOBI
L'interprete greco, EPUB


L'avventura della ciclista solitaria, PDF
L'avventura della ciclista solitaria, MOBI
L'avventura della ciclista solitaria, EPUB


mercoledì 6 giugno 2012

A tutto jazz...

Titolo: Storie dell'età del jazz
Autore: Francis Scott Fitzgerald

Trovalo su Kindle cliccando qui!

Sommario

Le mie ultime maschiette

La Gelatina

Questa è una storia del sud, la scena è ambientata nella piccola Lily di Tarleton, Georgia. Io nutro un profondo affetto per Tarleton, ma in un modo o in un altro tutte le volte che che vi ambiento una storia ricevo da tutto il sud lettere che mi censurano senza mezzi termini. “La Gelatina”, pubblicata nel Metropolitan, si attirò in pieno queste lettere d'ammonimento.
Venne scritta in strane circostanze dopo la pubblicazione del mio primo romanzo, e inoltre fu la prima storia per la quale ebbi un collaboratore. Perché, scoprendo di essere incapace di gestire l'episodio del gioco d'azzardo, lo girai a mia moglie che, essendo una ragazza del sud, era presumibilmente un'esperta della tecnica e della terminologia di quel grande e particolare passatempo.

Il posteriore del cammello
Suppongo che tra tutte le storie che io abbia mai scritto questa sia quella che mi è costata meno fatica e che forse mi ha dato più divertimento. Per quanto riguarda la fatica impiegata, la scrissi nell'arco di una giornata a New Orleans, col preciso scopo di comprare un orologio da polso in platino e diamanti che costava seicento dollari. La cominciai alle sette del mattino e la terminai alle due di quella stessa notte. Venne pubblicata nel Saturday Evening Post nel 1920, e più tardi inclusa nella O. Henry Memorial Collection di quello stesso anno. Tra tutte le storie contenute in questo volume è quella che mi piace meno.
Il mio divertimento deriva deriva dal fatto che il cammello che fa parte della storia è letteralmente vero; infatti ho ancora in sospeso un impegno col gentiluomo coinvolto nella vicenda: dovrò andare al prossimo party in costume al quale verremo invitati entrambi vestito come la parte posteriore di un cammello. Questa è una sorta di espiazione per essere stato il suo biografo.

Primo Maggio
Questa storia per certi versi sgradevole, pubblicata come romanzo breve nello Smart Set del luglio 1920, narra di una serie di eventi che ebbero luogo nella primavera dell'anno precedente. Ciascuno dei tre avvenimenti mi colpì moltissimo. In realtà non hanno relazioni tra loro, a parte l'isteria generale di quella primavera che inaugurò l'Età del Jazz, ma nella mia storia ho cercato, temo senza successo, di intesserle attorno a un'unica trama... una trama che vuol rendere l'effetto di quei mesi a New York come apparvero ad almeno un membro di quella che all'epoca era la generazione giovane.

Porcellana e Rosa
“E lei scrive anche per altri giornali?”, domandò la giovane signora.
“Oh, sì”, l'assicurai, “Ho pubblicato qualche storia e qualche commedia su Smart Set, per esempio...”
La giovane signora rabbrividì.
“Lo Smart Set!”, esclamò, “Come ha potuto? Pubblicano solo roba su ragazze in vasche da bagno azzurre e sciocchezze simili.”
E io ebbi la grandissima gioia di dirle che stava parlando di “Porcellana e Rosa”, che era apparsa lì parecchi mesi prima.

Fantasie

Il diamante grande come il Ritz

Le storie seguenti sono state scritte in quello che, se io fossi un personaggio importante, potrebbe essere definito il mio “secondo stile”. Il diamante grande come il Ritz, che comparve l'estate scorsa su Smart Set, è stato progettato interamente per il mio diletto. Ero in quel ben noto stato d'animo caratterizzato da un'assoluta brama di piaceri, e la storia cominciò come un tentativo di sfamare quella brama con cibi immaginari.
Un critico ben noto s'è compiaciuto di gradire questa stravaganza più di qualunque altra cosa io abbia mai scritto. Personalmente, io preferisco “Il pirata offshore”. Ma, alterando lievemente Lincoln: “Se ti piace questo genere di cose allora, forse, è questo il genere di cose che piace a te.”

Lo strano caso di Benjamin Button
Questa storia fu ispirata da un pensiero di Mark Twain a proposito del fatto che è un peccato che la parte migliore della vita capiti all'inizio e la parte peggiore alla fine. Ma tentando l'esperimento su un singolo uomo in un mondo assolutamente normale, non ho reso alla sua idea piena giustizia. Diverse settimane dopo averla finita scoprii una trama quasi identica tra gli Appunti di Samuel Butler.
La storia venne pubblicata sul Collier la scorsa estate e provocò questa lettera sbalorditiva da parte di un anonimo ammiratore di Cincinnati:
“Signor...,
ho letto la storia di Benjamin Button sul Collier e vorrei dirle che come autore di racconti lei sarebbe un pazzo completo. In vita mia ho visto molti pezzi di formaggio, ma lei è il pezzo di formaggio più grosso. Detesto sprecare un articolo di cancelleria per lei, ma lo farò.”

Tarquin di Cheapside
Scritta sei anni fa, questa storia è il prodotto dei miei giorni da studente a Princeton. Notevolmente ritoccata, venne pubblicata su Smart Set nel 1921. Al momento in cui la concepii io avevo una sola idea in mente: diventare un poeta; e il fatto che fossi interessato al suono di ogni espressione e che temessi a morte le ovvietà, nella prosa se non nella trama, lo dimostra pienamente. Probabilmente l'affetto particolare che nutro per questa storia dipende più dalla sua età che da qualche merito intrinseco.

Oh, Strega Rossa!
Quando scrissi questo racconto avevo appena completato la prima bozza del mio secondo romanzo, e una reazione naturale mi spinse a gozzovigliare con una storia in cui nessuno dei personaggi dev'essere preso sul serio. Temo che in un certo senso mi sia lasciato trascinare dalla sensazione che non ci fossero schemi ordinati ai quali dovermi adeguare. Dopo doverose considerazioni, però, ho deciso di lasciarla così com'era, anche se il lettore potrà trovarsi un po' spiazzato davanti all'elemento temporale. Forse farei meglio a dire che comunque gli anni abbiano potuto trattare Merlin Grainger, io pensavo sempre al presente. Venne pubblicata nel Metropolitan.

Capolavori non classificati

I fondi della felicità

Di questa storia posso dire che mi venne in mente in una forma irresistibile, mi supplicava di farsi scrivere. Forse la si potrà accusare di essere una semplice opera sentimentale ma, per come la vedo io, è stata molto di più. Perciò se le manca il tocco della sincerità, o perfino della tragedia, la colpa non è del tema principale ma della mia capacità nel trattarlo.
Comparve sul Chicago Tribune e in seguito ottenne, credo, la quadrupla foglia di lauro d'oro, o un qualche encomio del genere da parte di quegli antologisti che in questi tempi brulicano tra di noi. Il gentiluomo a cui mi riferisco ricorre abitualmente al pieno melodramma coi vulcani o col fantasma di John Paul Jones nel ruolo della Nemesi, melodrammi accuratamente mascherati con paragrafi d'apertura in stile Jamesiano che alludono a intrichi oscuri e sottili che seguiranno. In questo modo:
“Il caso di Shaw McPhee, assai curioso, non ebbe udienza presso l'incredibile atteggiamento di Martin Sulo. Questo è parentetico e per almeno tre osservatori, i cui nomi per adesso dovrò nascondere, sembra improbabile eccetera eccetera...”, finché il povero disertore del romanzo è costretto a uscire all'aria aperta e il melodramma comincia.

Mr Stucchevole
Questo racconto ha la particolarità di essere l'unico pezzo per riviste a essere mai stato scritto in un hotel di New York. La faccenda venne portata a termine in una camera da letto a Knickerbocker e subito dopo quella memorabile locanda chiuse i battenti per sempre.
Quando fu passato un adeguato periodo di lutto, venne pubblicato su Smart Set.

Jemina
Scritto, come Tarquin di Cheapside, mentre ero a Princeton, questo schizzo venne pubblicata anni dopo su Vanity Fair. Per la sua tecnica, devo chiedere scusa a Mr Stephen Leacock.
Ci ho riso su moltissimo, specialmente quando lo scrissi per la prima volta, ma ora non riesco più a riderne. Però, visto che tutti mi dicono che è divertente, lo includo qui. Mi pare che valga la pena conservarlo per qualche anno... perlomeno finché il tedio delle mode che cambiano non avrà soppresso me, i miei libri e questo racconto.

Con le dovute scuse per questo Sommario impossibile, consegno queste storie dell'Età del Jazz tra le mani di quelli che leggono correndo e corrono leggendo.

Francis Scott Fitzgerald, 1922

martedì 30 marzo 2010

Le avventure di Sherlock Holmes


Un'attrice scaltra e affascinante, una misteriosa sparizione, un'eccentrica fondazione dedicata ai capelli rossi, una banda di criminali senza scrupoli, questi e altri misteri verranno affrontati da Sherlock Holmes, il detective per eccellenza, in questa serie di dodici, classici racconti nella Londra di fine Ottocento. Col suo fiuto e le sue incredibili capacità di deduzione, Holmes riesce a sbrogliare i casi più intricati per lo stupore del fido Dottor Watson e il divertimento del lettore. Uno scandalo in Boemia, la Lega dei Capelli Rossi, un Caso d'Identità e altri racconti tra i più popolari sul celebre investigatore inglese, disponibile in e-book a soli 2 euro su www.ilgattoelaluna.it
ISBN: 978-88-96104-04-0
Formato pdf, 156 pagine.
Il primo racconto, uno Scandalo in Boemia, è scaricabile gratuitamente in formato pdf.